Fin da bambina ho sempre avuto le mani in pasta, nel vero senso della parola.
Ricordo ancora la sensazione del DAS (chi se lo ricorda?) tra le dita durante i primi laboratori scolastici: era come se quel materiale mi fosse sempre appartenuto come una voce antica dentro di me. Non sapevo ancora che quella sensazione sarebbe diventata una parte, un giorno, della mia vita.
Per anni ho seguito un percorso più razionale, come spesso accade. Studi, lavori diversi, una vita che sembrava andare in una direzione “giusta” agli occhi degli altri. Ma quel richiamo silenzioso verso la materia, verso il creare con le mani, non si è mai spento. Anzi, diventava ogni giorno più forte.
Un giorno, ho deciso di ascoltarlo.
Mi sono formata con passione, studio e dedizione, iscrivendomi a corsi e workshop internazionali, scoprendo il mondo della ceramica in tutta la sua profondità: dal gres alla porcellana, dal tornio allo sgrafito. Ogni tecnica era un linguaggio, ogni errore una frustrazione ma una lezione anche di vita, ogni piccola conquista un passo in più verso la mia identità artistica.
Oggi lavoro nel mio laboratorio immerso nel verde, lontano dai rumori della città. Qui, ogni oggetto che creo nasce da un dialogo tra mani, cuore e terra. Gioielli in porcellana, decorazioni per la casa, piccole sculture: sono frammenti del mio mondo, pensati per accompagnare con poesia la vita quotidiana di chi li sceglie.
Essere ceramista non è solo il mio lavoro: è il mio modo di stare al mondo. Ed è anche un invito a rallentare, a osservare, a circondarsi di bellezza autentica.

